GAIA MARLINO

“La mia casa” nasce più di 10 anni fa come progetto discografico, ma riprendendo più recentemente in mano quello che avevo scritto, mi sono resə conto che non rappresentava più chi ero, eppure non me la sentivo di buttarlo via, ed è qui che le immagini, l’elettronica ed il sound design, sono diventati uno strumento per rappresentare cosa è stata in realtà la mia vita da quando scritto queste canzoni.

Sono statə divisə tra quello che pensavo di essere e quello che stavo vivendo, tra la mia realtà interiore e quello che mi circondava, da poco ho cominciato a capire che queste due dimensioni possono coesistere, anche grazie all’aver portato avanti questo progetto.

Mi sono sentitə solə anche se non lo sono mai stat*, condivido quindi “La mia casa” con chi vuole vederla e sentirla, sperando di creare un momento di vicinanza emotiva con chi può essersi sentitə o si sente come me.

CAPITOLI

Questa storia comincia dalla piena realizzazione del Romantic dream: l’aspettativa di trovare un’anima gemella, quella sola persona che sarà il nostro tutto, il fondamentale.

LA MIA CASA

“Un nuovo che preesiste allo scopritore ma che fino ad allora gli era rimasto sconosciuto”.

Cosa succede se facciamo avverare un sogno, avendolo interiorizzato dall’esterno, ma senza averlo davvero sognato intimamente?

IMPAZZISCO

“Fermo gli occhi a piene stelle infrante e nessuna lacrima nel cielo che vedrò”.

Latente, fisica, psicologica, non si può dire, non si può scrivere senza asterisco, ma sappiamo cos’è: è sistemica. L'ha subita e la subisce metà della popolazione mondiale e ogni persona ritenuta diversa, inferiore o più fragile nel gruppo di riferimento.

SENZA FERIRTI

“Esseri imperfetti, desideriamo vincolare chi amiamo, scegliendolə da liberə”.

Cos’è una madre? Come si fa a diventarlo? Come si fa a smettere di esserlo? E chi lo giudica?

MALEDETTA FOLLIA

“Allora potrei solo arrestare questa maledetta follia di vivere”.

Nella rimembranza c’è il fragile valore di quello che saremo, io, almeno in questo momento, ne sono convintə.

GIORNO

“Non posso più sperare di distrarmi, ma tra poco tornerò”.

E come si fa a riappropriarsi di uno spazio esterno? “Purtroppo”, ad un certo punto, uscendo.

VOGLIA DI TE

“Puoi lasciare il tuo respiro rallentare qui con me”.

Ricostruirsi: capire chi si era, perchè, come, cosa è mancato e manca all’essere il sè che si vuole, come ritrovare i propri colori e aggiungerne di nuovi.

PIOVE

“Vorrei scappar dal tempo, ma ritroverò queste bugie”.

Riconoscere che la complessità non è sbagliata, grazie al luogo di convivenza delle differenze da cui provengo.

SCETAME

“Non posso più sperare di distrarmi, ma tra poco tornerò”.

Una nuova dose di veleno raffinato, delicato

ECCO

“Una nuova dose di veleno raffinato, delicato”.

Vorrei scappar dal tempo, ma ritroverò queste bugie

PIENO DI

“Vorrei scappar dal tempo, ma ritroverò queste bugie”.